martedì 17 aprile 2012

E Biancaneve fece tutto da sola... o no?

Io e Fabio amiamo il cinema: prima che nascesse la Isa capitava che ci andassimo anche due volte la settimana, di solito una prima visione scelta e meditata tra quelle offerte sul Corriere e un film d'essai a caso nella nostra sala preferita, l'Ariosto di Milano. Dal 2007 black out totale: mi sono fatta anche una lista di film da vedere, suddivisa per anno, che occhieggia ogni tanto tra le mie carte, ma con pochissime cancellature. Appena la Isa ha compiuto 3 anni, abbiamo deciso che bisognava festeggiare mettendo alla prova la sua resistenza in una sala cinematografica, così l'abbiamo portata a vedere il film Disney appena uscito, La principessa e il Ranocchio. Ovviamente ha pianto perché c'è una scena con delle maschere voo doo, ma ha resistito. L'anno successivo, Rapunzel è stato un successone: l'ha visto, se l'è goduto e noi siamo usciti speranzosi riguardo al fatto che il giorno in cui avremmo potuto vedere un film, non un cartone animato, al cinema tutti insieme non era poi così lontano. Quest'anno, complice una Pasquetta dal clima autunnale, abbiamo fatto l'ultimo test: siamo riusciti a convincerla che il cartone Pirati era roba da poppanti (probabilmente era divertentissimo, ma in questo caso è irrilevante) e siamo andati a vedere Biancaneve (in inglese Mirror Mirror).
Ve lo consiglio: è divertente, ha delle belle trovate, non annoia gli adulti, e non da ultimo ha dei costumi bellissimi, a metà tra Alice nel Paese delle Meraviglie e Labirinth, film che probabilmente abbiamo visto in cinque o sei (e la protagonista di Biancaneve un po' ricorda Jennifer Connely).
Come "romanzo di formazione" non è male: c'è una ragazzina convinta di non valere nulla, perché così la definiscono tutti, regina cattiva in primis, una "madre buona", la cuoca, che la convince a guardare il mondo esterno con i propri occhi senza paura, degli aiutanti, i nanetti, che le insegnano a credere in se stessa e nelle proprie capacità, finché la fanciulla diventa una donna vera, che si salva rifiutando le lusinghe della vanità e sbaraglia gli avversari con l'intelligenza, l'altruismo e la furbizia.
Happy end in stile Bollywood, e a casa tutti felici.
Finalmente una Biancaneve che non è moscia, petulante e irritante come quella disneyana, anzi, l'inizio del film gioca proprio su questo, sul fatto che la ragazza sia considerata dalla regina e dalla sua corte una lagna pazzesca. In questo caso Biancaneve combatte, rifiuta più volte l'aiuto del principe e dei maschi in generale, dimostra astuzia e senso dell'umorismo (le femministe più convinte probabilmente avranno trovato qualche punto sessista che a me è sfuggito...).
Sono contenta di aver fatto vedere alla Isa un film così e lei è rimasta affascinata anche da un particolare estetico piuttosto lampante: la protagonista ha delle sopracciglia molto importanti ed ha un aspetto diverso dal solito. Mi sono detta, io, portatrice insana di sopracciglia a zerbino, genitrice di una futura schiava di pinzette, finalmente una bellezza nuova, evvai, sono curiosa di vedere chi è questa attrice. Ecco, non dovevo andare a vedere.
Si tratta di Lily Collins, figlia del celebre musicista. Sì sì, proprio quello.
Se andate su Wikipedia e leggete la sua biografia, troverete frasi edificanti del tipo: "in età adolescenziale si appassiona al giornalismo scrivendo per Elle Girl, Seventeen, Teen Vogue e il Los Angeles Time...", e più oltre "viene scelta da Chanel per indossare un suo abito al Ballo delle Debuttanti del 2007 e da Glamour nel 2008 come "Modella internazionale dell'anno", apparendo sulla copertina di agosto 2009".
E' ovvio che non metta in dubbio le sue doti e le sue capacità, nel film mi è sembrata una brava attrice, ma diciamoci la verità, quanti di noi, in età adolescenziale, avrebbero avuto la possibilità di pubblicare qualcosa su un mensile, un settimanale, o addirittura un quotidiano a tiratura nazionale? Credo che la maggior parte di noi non sarebbe nemmeno riuscita a far leggere qualcosa a queste redazioni, che avrebbero prontamente cestinato la nostra mail o la nostra letterina col francobollo. Così ho pensato che questa Biancaneve cominciava a piacermi un po' meno: altroché salvarsi da sola.... diciamo che papino, a voler pensare male, le ha fornito delle bacchette della batteria molto appuntite per farsi strada nel mondo e una rete di conoscenze direi non esattamente del bar del Giambellino... ma io sono maligna. Come la strega.

3 commenti:

  1. Io a 11 anni scrivevo sul Times. Poi ho dovuto interrompere perché a 14 mi hanno eletto sindaco di Città del Messico... Una seccatura. Fortunatamente a 18 Michael Jackson mi ha chiesto di curargli le coreografie per il tour, almeno un po' di respiro prima di girare il remake di Via col vento
    Fabio

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  2. ahahahah allora capisci il mio sgomento se da 7 mesi a questa parte sono riuscita a tornare in una sala cinematografica solo una volta...sono in astinenza!!!
    PS pure io sono portatrice sana di sopracciglia e me ne vanto!!!

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    1. Non so in quale città hanno fatto una sala cinematografica per mamme con bebé al seguito: spero che ne aprano almeno una in tutte le città!
      Se hai bisogno di una baby sitter... :)

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